23.6.10

RIEPILOGO DELLE ATTIVITA' DEL SETTORE DELL'OCCHIALERIA NEL COMUNE DI VALLE DI CADORE (BL) - AGGIORNATO IL 21.07.2015 IN RICORDO DI ELIO FIORUCCI -


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Il viaggiatore che per la prima volta visitasse oggi il territorio del Comune di Valle di Cadore troverebbe pochissimi indizi di una attività industriale dell'occhiale, che invece nel dopoguerra fu notevolmente sviluppata, anche se non ai livelli intensivi come nei comuni di Calalzo, dove essa sorse nel lontano 1878, o di Domegge. Oggi si può dire che nel Comune di Valle di Cadore il settore dell'occhialeria sia praticamente scomparso.

Il presente è un riepilogo (ma sarebbe più corretto chiamarlo epilogo) storico, che comprende (spero) tutte le ditte del settore, sorte e cessate (solo una piccola ditta a conduzione familiare risulta ancora in attività nel Comune, la DI.VI.EMME) nel periodo che va dal 1945 ai giorni nostri, salvo il caso della ILPO, che fu l'unica ditta fondata prima della guerra, precisamente nel 1930.
La descrizione seguirà un percorso stradale, partendo da Valle verso Venas. Essa non ha alcuna pretesa né di completezza né di precisione, basandosi soprattutto su ricordi personali e informazioni raccolte in loco, con minimo apporto di documentazione ufficiale.

A Valle in via Dante c'era la Ditta I.L.P.O. (Industria Lenti Per Occhiali), fondata nel 1930, ma insediatasi nello stabilimento di via Dante nel dopoguerra. L'inaugurazione del nuovo stabilimento avvenne nel 1948 sotto la presidenza del Cav. Francesco Ciliotta (Valle, 1897-1976). La ILPO era una S.p.A. di proprietà di vari soci, tra cui Amedeo Peruz, Ruggero Chiamulera, Attilio Da Giau e la famiglia del suddetto Francesco Ciliotta, il quale ne fu presidente fino al 1953. Successivamente, a cavallo tra il '56 e il '57, il Sen. Attilio Tissi (Vallada Agordina, 1900 - Tre Cime di Lavaredo, 1959), socialdemocratico, per riconoscenza verso Valle dove aveva una forte base elettorale intervenne al fine di rilanciare la società, finanziando (personalmente) l'acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario.
La ditta era specializzata nella produzione di lenti oftalmiche per occhiali, raggiungendo elevati standard qualitativi e detenendo una buona quota del mercato italiano delle lenti tradizionali. Ebbe sempre un buon numero di addetti, sulla trentina.
Agli inizi degli anni '70 la proprietà passò ai fratelli Bruno e Gianni De Silvestro assieme al direttore della fabbrica Giorgio Da Giau (Valle, 1920-2004).
Nel 1982 la ditta fu acquistata da Francesco Caporossi (1936-2012), attraverso la sua finanziaria FINALP, e potenziando l'assunzione di personale. Caporossi divenne nel 1986 il "patron" della Officine Galileo-IOR di Marghera, che aprì anche un nuovo grande stabilimento a Longarone (I.O.E.), poi chiuso. La Galileo-IOR, con oltre 20 societa' e 6 stabilmenti sparsi nel mondo era il terzo gruppo nella costruzione di lenti in Europa e in America. In detto stabilimento di Longarone si insediò successivamente la Safilo, che abbandonò gradualmente la storica sede di Molinà di Calalzo. Nel 1994 la ILPO cessò l'attività.
Nel 1999 lo stabilimento venne affittato alla Ditta VILLA VENETA, poi denominata ACCADEMIE di proprietà di vari soci, tra cui Gianni Cian (1942-2012), che ne fu il fondatore, Adelchi Liera, Domenico Bristot, i quali però presto lo abbandonarono per trasferirsi a Fortogna di Longarone. Ditta specializzata nella lavorazione di occhiali in titanio con numerosi dipendenti (una cinquantina) ma che ha recentemente cessato l'attività.
Attualmente il fabbricato ILPO è vuoto, con mutamento di destinazione d'uso a residenziale.[1]

In via Rusecco c'era la Ditta di Italo Del Favero, (Valle, 1919-1989) che produceva occhiali di plastica come terzista. Qui subentrò e rimase per alcuni anni presente la Ditta MODESIGN di Adriano Davare, Vanni Zanetti, Gino De Ghetto e Giovanni (Vito) De Lorenzo. Detti soci erano tutti ex dipendenti della IDOS (vedi sotto) che nel 1979 si misero in proprio. Avevano ottime cognizioni tecniche e commerciali, l'attività si sviluppò favorevolmente e presto si trasferirono in un nuovo stabilimento poco lontano, ma in Comune di Pieve, con una media di 50 addetti. La produzione era di montature per occhiali in acetato, essendo assolutamente all'avanguardia nell'impiego dei centri di lavoro a controllo numerico, poi anche montature in metallo, ed era prevalentemente diretta ai mercati esteri, dove era bene introdotta. Oggi la ditta risulta ceduta ad altri, con forte riduzione di personale.

In Via G. Carducci c'era dagli anni '70 la Ditta di Angelo Serafini, (omonimo di un Angelo Serafini più famoso, con fabbrica a Domegge) che da semplice operaio si mise a costruire occhiali, in un laboratorio a carattere familiare. Era una attività atipica, perché nonostante le ridotte dimensioni riusciva a realizzare l'intera montatura, che commercializzava direttamente.

In Via XX Settembre, nei locali della ex latteria di Valle sorse negli anni '70 la Ditta O.M.E.C. a nome di Primo (Aldo) Tiberio (Pieve, 1920-2010), che poi cedette l'attività indirettamente alla Metalflex; alla fine la ditta fu quasi interamente rilevata da Giuseppe Da Cortà (Pieve, 1925-2004). Vi si fabbricavano montature per occhiali in alluminio, articolo purtroppo andato presto in crisi con conseguenze negative per la società.

Sempre in Via XX Settembre Augusto Zandanel di Cibiana, ex dipendente Metalflex, aprì nel 1983 una Ditta, denominata MODOPTIC, per la finitura e la commercializzazione di occhiali, operante verso i mercati esteri, specialmente gli Stati Uniti, dove Zandanel risiede. Ditta che risulta chiusa nel 2010.

All'inizio di Via Romana c'è il fabbricato sede di una fabbrica di lenti oftalmiche per occhiali, la LOLI, fondata dal Cav. Francesco Ciliotta, già citato sopra alla voce ILPO, nel 1954. La produzione di lenti, che impiegava una decina di operai, cessò nel 1976 e lo stabile divenne negli anni '80 sede della AXON di Fabrizio Toscani, Paolo Soravia e Fabrizio De Lotto. Doveva essere lanciato un prodotto innovativo, un occhiale a iniezione con un nuovo tipo di materiale plastico dalle caratteristiche eccezionali, ma sopravvennero difficoltà tecniche e la ditta fu ceduta indirettamente alla Metalflex, che successivamente la rivendette ad altri, i quali finalmente la chiusero. Subentrò quindi una nuova Ditta denominata RITE di proprietà di Marino Lena con altri soci, poi chiusa. L'ultimo inquilino fu la Ditta VILLA VENETA con maggior numero di addetti, ditta fondata da Gianni Cian, trasferitasi nel 1999 nel fabbricato ex ILPO (vedi sopra)

In Via Romana 10 alla fine degli anni '80 i fratelli Maurizio (Buenos Aires, 1955-Berlino, 2010) e Giancarlo Marinello avviarono un'attività artigianale di fabbricazione occhiali, che ebbe vita breve. Ambedue provenivano dall'Argentina, essendo però il padre originario di Valle.

In Via Tiziano aprirono all'inizio degli anni '90 un'attività di saldatura occhiali i fratelli Livio e Luca Ciliotta, i quali si unirono successivamente in società con Emilio Da Val per formare la Ditta DA VAL & CILIOTTA, trasferitasi quindi a Perarolo, dove opera nella produzione di minuterie per occhiali, ditta rinomata per i macchinari automatici e di precisione di cui dispone.

Ancora in Via Tiziano fu attiva per moltissimi anni l'officina meccanica di Giuseppe Da Val (Valle, 1924-2009), specializzata nella costruzione di stampi e attrezzature per occhiali. A fianco dell'officina di Da Val è ancora presente la Ditta DI.VI.EMME del genero Francesco Meneghini, che esegue varie lavorazioni per occhiali.

Passando a Venas, in località Giau nell'immediato dopoguerra Enrico Giavi (Venas, 1894-1967) aprì una fabbrica di montature per occhiali di celluloide nella propria grande casa, impiegando fino a una sessantina di operai. Cessò l'attività alla fine degli anni '50. La fabbrica era considerata una filiale della Safilo, lavorando in pratica solo per la stessa, e per la relazione di parentela tra Enrico ed il nipote di quest'ultimo Raimondo Giavi, all'epoca socio del Comm. Guglielmo Tabacchi nella Safilo. Il fabbricato tornò alla sua originale destinazione residenziale, trasformato in condominio.

Alla fine degli anni '60 in piazza Marconi Emilio Barabaschi (Milano, 1924-Venas, 2007) in società con Raimondo Soravia (vedi IDOS) aprì una fabbrica di occhiali di plastica a iniezione denominata MECSOL. Rimase in vita pochi anni e poi chiuse.

In Via Roma, nello stabile denominato “la Rotonda”, agli inizi degli anni '80 si installò una attività di fabbricazione di aste flessibili e componenti per occhiali, ad opera di due ex dipendenti Metalflex, Livio Pivirotto e Giuseppe Bernasconi. La ditta, chiamata A.F.C., ebbe uno straordinario sviluppo, e si trasferì presto a Calalzo, in un nuovo stabilimento nella zona industriale.

Sempre in Via Roma sorse la METALFLEX. Sarà ricordata soprattutto per aver dato vita alla Luxottica di Agordo, che oggi è diventata la più grande fabbrica mondiale di occhiali. La Metalflex fu fondata nel 1948 con il nome di Siclov (Società Industria Cadorina Lavorazione Occhiali Venas) da Vittorio Toscani (Venas, 1927-1966) assieme al fratello Elio (Venas, 1920-1997) e a Francesco Da Cortà (Pieve, 1922-1981), il quale deteneva il 50% della proprietà. Fu nel 1961 che Vittorio Toscani con lo stesso Da Cortà (soci accomandanti) e con il milanese Leonardo Del Vecchio (socio accomandatario) (la proprietà era divisa in ragione di 1/3 per ciascun socio) fondarono la Luxottica s.a.s. ad Agordo, ceduta totalmente a Del Vecchio nel 1969, tre anni dopo l'improvvisa morte di Vittorio.
Vedi anche il mio Post "LA FINE DEL DISTRETTO CADORINO DELL'OCCHIALE":
http://blog-cadorin-books-pietrosoravia.blogspot.it/2016/03/la-fine-del-distretto-cadorino.html
Vedi inoltre il mio recente Post, che contiene notizie e documenti inediti sulla storia Metalflex/Luxottica, "IL CONTRIBUTO CADORINO ALLA COSTITUZIONE DELLA LUXOTTICA s.a.s. di AGORDO":
http://blog-cadorin-books-pietrosoravia.blogspot.it/2015/05/il-contributo-cadorino-alla.html
Dopo la cessione di Luxottica, i proprietari della Metalflex, che avevano già una galvanica a Lozzo, la quale fu successivamente ingrandita con l'aggiunta della fabbricazione e di una propria distribuzione di occhiali  (METALSTYLE), rilevarono altre occhialerie a Valle e a Pieve e aprirono due nuove fabbriche, una a Rivamonte Agordino e una in Venezuela a San Antonio de los Altos - Los Teques. Rilevarono anche una distribuzione negli USA, a New York e ne aprirono un'altra in Venezuela a Caracas. I dipendenti del gruppo arrivarono a 300 unità.
A metà degli anni '70 la Metalflex fu antesignana della moda griffata negli occhiali, stipulando un accordo di licenza, durato molti anni, con lo stilista Elio Fiorucci (Milano, 1935-2015). Gli occhiali Fiorucci-Metalflex ebbero un grandissimo successo in Italia e all'estero.
Dal 1984 al 1990 la direzione della società fu affidata a quattro collaboratori interni, tra cui il sottoscritto, capo ufficio e viaggiatore estero, in forza presso la ditta dal 1963. Ultimo presidente (e anche azionista di maggioranza della Metalflex, avendone alla fine rilevato l'intera parte Toscani) fu Alessandro Da Cortà, secondogenito di Francesco, laureato in Economia Aziendale a Venezia, Executive MBA al Politecnico di Milano.
La Metalflex fu messa in liquidazione alla fine degli anni '90, e le altre attività cedute in date varie. Il fabbricato è stato convertito in condominio.
Foto del 1965 davanti alla Metalflex di Venas. Lo scrivente (27 anni) è con la collega d'ufficio l'olandese Anna Komijn Canaider. Foto scattata dal rappresentante della Metalflex Charles Cohn (Königsberg > New York)

Ancora in Via Roma negli anni '80-'90 segnalo la Ditta di Anna Francesca Toscani, specializzata in lavorazioni particolari su occhiali (applicazione strass, coloriture), poi trasferitasi altrove.

In via Lasta nel 1947 iniziò la propria attività la I.D.O.S. (Industria Dolomitica Occhiali Soravia). Raimondo Soravia (Venas, 1920-1978) ne prese presto la direzione e la proprietà, ma la fabbrica era stata in realtà fondata dal fratello Enzo (Venas, 1923-2016) e dal cugino Osvaldo Soravia (Venas, 1910-Rosenheim, 1960). La fabbrica ebbe un notevole sviluppo con una media di 50 dipendenti ed era rinomata nella produzione di montature per occhiali in celluloide prima e acetato poi. Poco prima della morte di Raimondo, venne inaugurato un nuovo stabilimento che si trovava poco lontano, sotto la ex Ferrovia delle Dolomiti. La vecchia fabbrica venne convertita in abitazione, dopo un breve periodo in cui vi si insediò una Ditta di coloritura occhiali ad opera di Giuseppe (Beppino) Toscani.
La nuova IDOS, dopo la morte di Raimondo, subì vari passaggi: fu prima rilevata dal Cav. Augusto Agnoli (Augsburg, 1913-Cortina, 1997) assieme a Antonio Dal Pont e Giuseppe Da Giau titolari dell'omonima impresa edile a Cortina e proseguì la fabbricazione tradizionale di montature. Fu quindi acquistata dal Cav. Ivano Beggio dell'APRILIA da cui prese anche il nome; fu fatto un notevole sforzo per rilanciarla, tuttavia senza troppo successo. Fu infine ceduta alla Ditta ITALIANA OCCHIALI per essere poi definitivamente chiusa. Lo stabilimento, di proprietà di Beggio, risulta recentemente essere stato venduto a due ditte artigianali locali del ferro battuto e del legno.

Ancora in Via Lasta a fianco del vecchio Cinema O.N.D. (Opera Nazionale Dopolavoro) verso il 1948 sorse la Ditta ZENITH, che produceva montature di celluloide, fondata dai fratelli Toscani dei Colli, assieme ad Alfredo Soravia (Venas, 1910-Trieste, 2002) e a Guido Zanetti (Valle, 1898-1975), e diretta da Giacomo Toscani (Venas, 1898-1984). Chiuse dopo pochi anni.

Infine in Via Lasta Dante Dall'Asta tenne dal 1970 al 1990 un laboratorio di montaggio lenti.


APPENDICE

Non per essere stato coinvolto direttamente in attività di occhialeria nel Comune di Valle, ma per la sua importante posizione raggiunta nel ramo, desidero ricordare il Cav. Emilio Ciliotta (Valle, 1907-1980) che fu per molti anni il rappresentante ufficiale per l'Italia della Ditta Rodenstock di Monaco di Baviera (Germania). Egli era infatti notissimo nel settore perché titolare sotto il proprio nome degli uffici e del deposito di Milano della stessa Rodenstock. Va ricordato che prima degli anni '60 Rodenstock fu il più importante marchio estero presente in Italia per montature e lenti.


Venas di Valle di Cadore, giugno 2010


Giancarlo Soravia



POSCRITTO

Il 18 luglio 2010 il Cadore ha accolto ufficialmente il Cardinale Camillo Ruini; nel ribadire il suo affetto per questa terra, da cui proveniva la nonna materna Maria Elisabetta Olivo "Saverio" nata a Suppiane di Venas nel 1876, egli ha auspicato che "nella grande estensione del suo territorio, il Cadore sia una comunità unita, non chiusa in se stessa ma aperta" ed ha aggiunto: "Certo, la vita qui è impegnativa (lo era specialmente nel passato), ma qui l’uomo ha creato qualcosa di grande, attraverso una lunga storia che non deve in alcun modo andare perduta. Io non sono fra coloro che rimpiangono il passato, che pensano che il passato sia migliore del presente. Però penso che nel passato abbiamo le nostre radici e che queste radici devono essere forti perché l’albero oggi possa portare frutto". [Citazioni da "Il Corriere delle Alpi"]
Il Cardinale ha invitato quindi i cadorini a guardare avanti con fiducia.




- I dati anagrafici dei personaggi principali sono riportati solo per le persone scomparse (luogo e anno di nascita e di morte), ove conosciuti. Nessun dato anagrafico viene riportato per le persone viventi. Non vengono generalmente riportati i titoli accademici, ma solo quelli onorifici, se conosciuti, salvo il caso  di personaggi la cui trattazione è antecedente ai titoli.


NOTE

[1] La voce ILPO è stata redatta con le informazioni  ricevute dai Signori Franco Ciliotta e Nino Corica di Valle, che ringrazio.